Rc auto 2013, le famiglie tagliano i carburanti

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L’Rc auto per circolare in strada è obbligatoria, ma non lo è fare il pieno alla macchina. Le famiglie in Italia stanno infatti tagliando i costi per il carburante lasciando sempre di più l’auto in garage. Con la conseguenza che i ricavi ed i margini di guadagno per i gestori delle pompe di benzina sono sempre più ridotti all’osso. Non a caso i gestori aderenti alla Confesercenti hanno fatto presente che il calo dei consumi di carburante è dell’ordine del 25% negli ultimi due anni per sfiorare addirittura il 30% nei periodi dell’anno quando gli italiani fanno ponte per le festività.

In merito la Faib ritiene che in Italia la tenuta del settore delle distribuzione dei carburanti sia a rischio se, come previsto, ci saranno le stangate relative alla Tares ed all’aumento dell’Iva che lasceranno ancora meno soldi nelle tasche delle famiglie. La Federazione dei benzinai aderente alla Confesercenti ritiene necessario, tra l’altro, che in Italia la rete di distribuzione dei carburanti sia soggetta ad una ristrutturazione e ad una vera liberalizzazione che porti all’annullamento di ogni vincolo sulla vendita dei prodotti non oil da parte dei gestori.

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Polizze pagate in contanti: Sna, rivedere limite dei mille euro

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Nel settore assicurativo il limite dei 1.000 euro ai pagamenti in contanti deve essere elevato altrimenti continueranno le criticità nella riscossione dei premi. Questo è quanto, tra l’altro, chiede il Presidente dello Sna, Sindacato Nazionale Agenti, Claudio Demozzi. Basti pensare che in Italia, stando ad un recente Rapporto della Cgia di Mestre, ci sono la bellezza di 15 milioni di persone oltre i 15 anni che non ha in banca il conto corrente.

La stragrande maggioranza di questi non è pronta ad evadere e nemmeno a darsi al riciclaggio di denaro, ma semplicemente sono abituati a mettere i soldi sotto il materasso. Generalmente chi non ha un conto in banca è una persona avanti negli anni e con un basso livello di scolarizzazione che appartiene a specifiche aree e fasce sociali. E nel complesso gli agenti sono contrari alle attuali condizioni previste dalla normativa antiriciclaggio visto che lavorare nel settore diventa più difficoltoso quando il cliente non ha l’Iban.

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Rc auto e benzina 2013, come si muovono i prezzi

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Per i premi Rc auto, ma anche per l’Rc moto, da qualche settimana a questa parte si parla di un calo sostanziale delle tariffe. Molte Associazioni dei Consumatori però hanno in mano altri dati e segnalazioni di nuovi rincari da parte degli automobilisti che, puntualmente, sembra debbano fare i conti anche con il caro-benzina estivo. In merito la Federconsumatori ha infatti reso noto che nello scorso weekend alla pompa il prezzo dei carburanti è tornato ad aumentare dopo una fase di tregua. Ed il tutto a fronte di quei sette centesimi di euro al litro di troppo analizzando l’andamento dei prezzi del petrolio sui mercati internazionali, il cambio euro/dollaro ed i livelli di tassazione attraverso le accise.

In particolare, rispetto all’attuale prezzo di 1,82 euro al litro secondo l’Associazione si può scendere fino a 1,75 con una riduzione pari, quindi, proprio a sette centesimi di euro al litro. Questo “extra costo” sui carburanti, stando ai calcoli dell’Associazione, genera a carico degli automobilisti un aggravio pari a 84 euro medi annui cui occorre aggiungere anche altri 68 euro medi annui di costi indiretti in ragione degli effetti al rialzo su prezzi e tariffe a causa della benzina più cara.

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Rc auto 2013, siti non sicuri in aumento

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Sul Web ci sono siti di intermediari che, avendo l’autorizzazione, commercializzano le polizze Rc auto online. Ma ci sono anche dei siti dove questa attività viene svolta in maniera tutt’altro che trasparente e, quindi, non sicura per l’automobilista. In merito, non a caso, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha segnalato la presenza su Internet di alcuni siti Web non sicuri dove vengono commercializzate coperture Rc auto anche temporanee. In accordo con quanto riportato tra l’altro da Altroconsumo, trattasi dei seguenti siti Internet: www.mediabrokerline.com, www.playitalia.eu, www.privatimport.it, www.assicurazione5gglowcost.it, www.polizza5giorni.it e www.emissione5giorni.com.

Nel fornire questi siti l’Ivass ha colto l’occasione per ribadire l’importanza di stipulare l’Rc auto online da siti in regola sotto tutti i punti di vista. Ad esempio, c’è l’obbligo online di indicare i numeri e gli estremi delle autorizzazioni ottenute per operare unitamente a quelli che identificano in maniera chiara ed univoca l’iscrizione al RUI.

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Rc auto online, dati intermediario sono obbligatori

rc auto online, dati intermediario.jpgSu Internet ci sono tre siti dai quali è stata segnalata la commercializzazione di coperture Rc auto, anche temporanee, che non permettono di risalire all’intermediario, attraverso i dati identificativi la cui pubblicazione sul Web è obbligatoria. Così come su questi tre siti non è possibile accertare la regolare iscrizione al Registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi. A darne notizia in data odierna è stato l’Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, nel precisare che i siti Internet in questione sono i seguenti: www.polizza5giorni.it, www.emissione5giorni.com, www.privatimport.it.

Di riflesso l’Istituto è tornato a raccomandare di fare attenzione sempre alla sottoscrizione di Rc auto online solo attraverso siti Internet riconducibili ad intermediari regolarmente autorizzati ed abilitati che espongono tutte le informazioni obbligatorie per esercitare l’attività. Ci riferiamo, come sopra accennato, ai dati identificativi dell’intermediario, alla data ed al numero di iscrizione al Registro degli Intermediari e, tra l’altro, anche l‘indirizzo e-mail, quello della sede, il numero di fax ed un recapito telefonico.

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Rc auto e sicurezza stradale, la mappa delle distrazioni

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Il cellulare, il navigatore satellitare e la radio rappresentano, se utilizzati in maniera impropria, i principali fattori di rischio alla guida. Questo è quanto emerso da un’indagine di Direct Line da cui è in particolare emerso come in cima ai comportamenti pericolosi alla guida ci sia lo scrivere con il cellulare con a ruota tenere in mano il cellulare per leggere i messaggi di posta elettronica. Sul gradino più basso del podio, tra i comportamenti più pericolosi alla guida, c’è la consultazione con il navigatore satellitare di una mappa senza fermarsi. A seguire tra i comportamenti rischiosi c’è l’impostazione del navigatore mentre si guida, l’utilizzo del cellulare con l’auricolare, oppure con il vivavoce, cambiare la stazione radio.

Ed ancora sono fattori di rischio alla guida il mangiare, anche quando trattasi di piccoli spuntini, e conversare con uno o più passeggeri a bordo in maniera a dir poco disinvolta. Massima attenzione, quindi, a tutti quei comportamenti che sono fonte di distrazione e che, in caso di pericolo improvviso alla guida, portano poi ad un calo dei tempi di reazione.

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Rc auto meno cara coi ribassi strutturali

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Il premi Rc auto non si devono limitare a scendere ogni tanto in media di qualche punto percentuale. Serve infatti un calo tariffario strutturale, ma in che modo? Ebbene in merito il direttore dell’Ania, secondo quanto riportato dal Corriere.it, ha sottolineato come sia possibile un ribasso strutturale delle tariffe Rc auto attraverso un mix di fattori rappresentato dal rafforzamento della lotta alle frodi, dalla riduzione degli incidenti e dall’attribuire al risarcimento un valore appropriato.

In effetti quello delle truffe Rc auto è un fenomeno che in Italia è diffuso, che pesa sulla collettività, e che si spera possa essere contrastato con l’entrata in vigore del tagliando assicurativo elettronico. Le Associazioni dei Consumatori, inoltre, unitamente alla lotta alle frodi chiedono un calo delle tariffe da parte delle compagnie attraverso una maggiore concorrenza e più innovazione di prodotto.

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Assicurazione rischi professionali, agosto si avvicina

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Salvo rinvii o proroghe, si avvicina per i professionisti in Italia la data del 13 agosto del 2013 quando i rischi professionali dovranno essere coperti in via obbligatoria da un’assicurazione. A metterlo in evidenza è Assionline.com nel precisare come i professionisti che in Italia saranno interessati a tale obbligo saranno all’incirca ben due milioni. Ma quale polizza stipulare per i rischi professionali?

Ebbene, al pari dell’Rc auto anche per il rischio professionale non esiste la copertura migliore in assoluto, ma di sicuro c’è quella che permette di rispettare gli obblighi di legge e di fruire di un buon rapporto tra il premio pagato e le coperture offerte coi relativi massimali. A tal fine è bene affidarsi a broker che siano in grado di fornire consulenza specializzata fermo restando che è sempre consigliabile confrontare quanti più preventivi possibili.

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Assicurazioni Poste Vita in cima alla graduatoria Ania

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Come singola impresa assicurativa, nel 2012 la società di Poste Italiane Poste Vita si è confermata leader per il volume generale di raccolta premi ottenuto. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato proprio il Gruppo Poste Italiane, citando la graduatoria stilata dall’Ania, e sottolineando come i premi 2012, a 10,5 miliardi di euro complessivi, siano cresciuti del 12% per il ramo danni, e del 10,6% per il ramo vita.

Trattasi di risultati 2012 che sono in netta controtendenza rispetto all’andamento del mercato assicurativo in Italia che nello scorso anno ha fatto registrare un calo della raccolta nel ramo vita come in quello dei danni. Di riflesso la quota di mercato di Poste Vita è passata dal 12,7% del 2011 al 14,6% del 2012 anche in forza alla presenza capillare, su tutto il territorio nazionale, degli uffici postali che sono abilitati alla vendita dei prodotti assicurativi.

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Rc auto 2013 con società non autorizzate

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Stipulare l’Rc auto con società assicurative che in Italia non sono autorizzate comporta l’assenza di copertura ai fini della responsabilità civile. Ma quali sono i casi di truffe Rc auto attraverso società non autorizzate? Ebbene, la lista è consultabile online, in ogni momento, dal sito Internet dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. L’Ivass, sempre online, mette inoltre a disposizione la lista aggiornata delle Rc auto legate ai casi di contraffazione come da comunicati stampa periodicamente emessi dall’Istituto al fine di dare tempestiva segnalazione dei casi di commercializzazione di coperture taroccate.

Per ogni informazione, a disposizione degli automobilisti, c’è anche il numero verde gratuito 800 48 66 61 che corrisponde al contact center dell’Ivass attivo da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13,30. Attraverso il numero verde è ad esempio possibile sapere se un perito assicurativo o un intermediario risulta essere regolarmente autorizzato all’esercizio dell’attività.

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