Rc auto Pamia Limited Assicurazioni sono false

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Le Rc auto intestate alla “Pamia Limited Assicurazioni” sono contraffatte e, quindi, non offrono alcuna copertura di responsabilità civile. A farlo presente con un comunicato ufficiale in data odierna, giovedì 24 maggio del 2012, è stato l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo (Isvap) dopo aver acquisito segnalazioni di commercializzazione di queste Rc auto fasulle sul territorio della Regione Campania. L’Istituto ha tra l’altro fatto presente come la denominazione della “Pamia Limited Assicurazioni” possa confondersi con quella della “Pamia Limited“.

Quest’ultima è in effetti una compagnia di assicurazione di diritto inglese che ha l’abilitazione ad operare in Italia ma non nel ramo delle coperture obbligatorie di responsabilità civile. Di conseguenza le Rc auto intestate alla  “Pamia Limited Assicurazioni” o alla “Pamia Limited” sono in ogni caso false.

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Assicurazioni contro gli atti vandalici

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Parcheggiare l’auto, tornare poco dopo e magari la si trova con un evidente graffio sulla carrozzeria. Questo sarà di sicuro capitato a molti automobilisti in virtù del fatto che non mancano gli atti vandalici che spaziano non solo dal rigare l’auto, ma anche da rotture varie a partire dal tergicristalli e passando per gli specchietti retrovisori. L’assicurazione paga questi danni? Ebbene, la risposta è negativa se l’assicurato ha un’Rc auto base, mentre in ragione delle condizioni contrattuali previste è possibile ottenere un indennizzo se unitamente alla copertura base è stata stipulata anche quella opzionale/accessoria contro gli atti vandalici.

Purtroppo quando si lascia la macchina incustodita per molto tempo i rischi che qualche bullo lasci il segno sono alti. Basti pensare, in accordo con una ricerca compiuta da Direct Line, che ben 14 italiani su 100 nella loro vita hanno compiuto almeno un atto vandalico.

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Assicurazioni Rca: Multe Ridotte per gli Agenti Assicurativi

Modifiche in vista per le multe previste (previste dal Decreto liberalizzazioni) agli agenti assicurativi che non forniscono al cliente almeno tre preventivi Rc auto, di Gruppi diversi: stop alle batoste oscillanti fra 50.000 e 100.000 euro.

ARTICOLO 34 – Per la precisione, a suscitare sin da subito perplessità è stato l’articolo 34 del Decreto liberalizzazioni, quello sull’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto: gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi Gruppi. Quindi, il preventivo della Rca della Compagnia rappresentata (col monomandato), più due preventivi di Assicurazioni non rappresentate. E già questo è un paradosso, giacché si chiede all’agente di fornire Rca per le quali non incasserà un euro. Ma la legnata sta nella sanzione: il mancato adempimento di quest’obbligo comporta l’irrogazione da parte dell’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) a carico della Compagnia che ha conferito il mandato all’agente, il quale risponde in solido con questo, da 50.000 a 100.000 euro.

EMENDAMENTO – Con l’emendamento parlamentare, la multa viene notevolmente raffreddata. Inoltre, si demanda all’Isvap la definizione entro due mesi, di uno standard di modalità operative per la presentazione delle diverse polizze Rca.

SNA AGGUERRITO – E comunque, lo Sna, il Sindacato nazionale agenti, resta sul piede di guerra. Se la commissione Industria del Senato darà l’ok all’articolo 34 del Decreto nella sua formulazione originaria, lo Sna protesterà attraverso la non applicazione del disposto di quell’articolo, con autodenuncia presso le forze politiche e istituzionali del Paese. A seguire verrà data identica indicazione operativa agli esecutivi provinciali dello Sna: “Mille intermediari che con la loro azione di disobbedienza civile, renderanno manifesta all’opinione pubblica l’inadeguatezza e inapplicabilità delle misure adottate”.

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