Assicurazioni Rca: Multe Ridotte per gli Agenti Assicurativi

Modifiche in vista per le multe previste (previste dal Decreto liberalizzazioni) agli agenti assicurativi che non forniscono al cliente almeno tre preventivi Rc auto, di Gruppi diversi: stop alle batoste oscillanti fra 50.000 e 100.000 euro.

ARTICOLO 34 – Per la precisione, a suscitare sin da subito perplessità è stato l’articolo 34 del Decreto liberalizzazioni, quello sull’obbligo di confronto delle tariffe Rc auto: gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi Gruppi. Quindi, il preventivo della Rca della Compagnia rappresentata (col monomandato), più due preventivi di Assicurazioni non rappresentate. E già questo è un paradosso, giacché si chiede all’agente di fornire Rca per le quali non incasserà un euro. Ma la legnata sta nella sanzione: il mancato adempimento di quest’obbligo comporta l’irrogazione da parte dell’Isvap (vigila sulle Assicurazioni) a carico della Compagnia che ha conferito il mandato all’agente, il quale risponde in solido con questo, da 50.000 a 100.000 euro.

EMENDAMENTO – Con l’emendamento parlamentare, la multa viene notevolmente raffreddata. Inoltre, si demanda all’Isvap la definizione entro due mesi, di uno standard di modalità operative per la presentazione delle diverse polizze Rca.

SNA AGGUERRITO – E comunque, lo Sna, il Sindacato nazionale agenti, resta sul piede di guerra. Se la commissione Industria del Senato darà l’ok all’articolo 34 del Decreto nella sua formulazione originaria, lo Sna protesterà attraverso la non applicazione del disposto di quell’articolo, con autodenuncia presso le forze politiche e istituzionali del Paese. A seguire verrà data identica indicazione operativa agli esecutivi provinciali dello Sna: “Mille intermediari che con la loro azione di disobbedienza civile, renderanno manifesta all’opinione pubblica l’inadeguatezza e inapplicabilità delle misure adottate”.

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